PODISMO
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Veron@ quotidiano
- edizione del 13 aprile 2000
Dove andiamo a correre?
Domenica 16 aprile 2000
SEI VILLE
Verona - Via Banchette
Ore 9.00
Un percorso piano di km 6 e due percorsi ondulati di km 12 e 22
Riconoscimento ai partecipanti: conf. da gr 250 di Nodini d'Amore
Quote: Lit. 3.000 e Lit. 1.500 solo sacchetto U.M.V.
Informazioni ed iscrizioni: Tel 045 977700
Domenica 16 aprile 2000
MARCIA DEL SANTUARIO
Grazie di Curtatone (MN)
Ore 9.00
Tre percorsi piani di km 6 - 12 e 18
Riconoscimento ai partecipanti: conf. da gr 750 di biscotti
Quote: Lit. 3.000 e Lit. 1.500 solo sacchetto U.M.V.
Informazioni ed iscrizioni: Tel 0376 48091
Il Santuario della Madonna delle Grazie
La prima pietra fu posta nel 1349 per volontà di Francesco Gonzaga
signore di Mantova come omaggio alla Madonna che con un miracolo aveva
sanato queste terre dal flagello della peste. La chiesa quando venne consacrata
nel 1406 si ergeva solitaria in un luogo sopraelevato rispetto al fiume
Mincio. Perfino l'omonimo paese di Grazie è posteriore al Santuario,
perché nato in seguito all'afflusso di pellegrini. Essi si avventuravano
per quei paesaggi aspri e ostili per portare le offerte e le preghiere
alla Madonna del Miracolo. Ma l'emozione che la chiesa suscita nel pellegrino
di allora e in quello di oggi è sempre la stessa: oltrepassata la
soglia del tempio gli si presenta davanti una scena quanto mai grottesca.
Ben allineato in doppi ordini di nicchie si trova uno strano esercito di
statue in cartapesta, metallo a cera, dai soggetti più disparati,
che vanno da papi e nobili, a soldati in preghiera, a umili popolani scampati
alle torture. Alla rassegna dei patiboli, malattie e flagelli rappresentata
da queste statue, si aggiunge la sinistra presenza di un coccodrillo impagliato
e legato ad una trave del soffitto, in un miscuglio di oggetti che a quei
tempi la superstizione popolare riteneva avessero il potere di tenere lontano
il demonio. Si tratta dunque di un Santuario che, se all'esterno conserva
l'aspetto composto e regale di tutte le altre chiese, al suo interno mette
sullo stello piano il sacro del culto a Maria col profano delle credenze
popolare e dei simboli magici. E' proprio questo che lo rende unico.
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13.11.97
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